Alzheimer café Isola Bergamasca

Premessa

Di fronte alla malattia d’Alzheimer ogni famiglia si sente sola e impreparata. Il carico assistenziale e il coinvolgimento emotivo che comporta, fanno emergere numerosi bisogni: di tipo economico, pratico, psicologico, sociale.
Un possibile strumento che si avvicina ai problemi e soddisfa alcuni bisogni delle famiglie è l’Alzheimer café, dove malati, famigliari e volontari possono incontrarsi, bere un caffé insieme e sotto la guida di un esperto ricevere informazioni e scambiare esperienze.
Un’atmosfera rilassata tra persone coinvolte nello stesso problema aiuta ad uscire dal tabù che spesso circonda la malattia: per la persona malata è importante entrare in contatto con altri di cui si può fidare perché in grado di capire il problema o perché si trovano nella sua stessa situazione.
Mentre per il famigliare è importante parlare con persone competenti da cui ricevere indicazioni, e condividere gli aspetti emotivi legati alla malattia in un gruppo omogeneo.

Analisi del bisogno

Riportiamo alcuni grafici tratti dall’analisi Statistica ASL Bergamo 2004 “Vecchi e Grandi Vecchi – bisogni – domanda – offerta. La Salute degli anziani in provincia di Bergamo“.
“Poiché il futuro è già qui: se è vero che le proiezioni ci danno nel 2040, oltre 350.000 in Provincia, tra anziani e vecchi, le “infrastrutture sociali”, cioè le risposte organiche e strutturate devono – una volta tanto – anticipare la domanda, non rincorrerla, faticosamente e inutilmente.” (Dott. Silvio Rocchi - Direttore Generale A.S.L. Bergamo).

 

età

Distretto

65-69

70-79

Olte 80

Isola Bergamasca

5.371

7.902

3.197

Provincia di Bergamo

48.810

75.643

34.939

Distribuzione per età della popolazione over 65, residente al 01/01/2003 (maschi e femmine).


Stato civile

Bergamo

Lombardia

Italia

Celibi

8,0

7,4

7,0

Coniugati

79,1

79,6

79,6

Divorziati

0,5

1,0

0,9

Vedovi

12,4

11,9

12,5

Percentuale Stato civile negli anziani della classe di età ≥ 65 maschi.

Stato civile

Bergamo

Lombardia

Italia

Nubili

12,2

10,1

9,5

Coniugate

37,1

38,2

41,0

Divorziate

0,4

1,2

1,1

Vedove

50,3

50,5

48,4

Percentuale Stato civile negli anziani della classe di età ≥ 65 femmine.

Stima della crescita demografica popolazione totale classe di età ≥ 64.

Riportiamo alcune tabelle tratte dal Registro delle demenze della provincia di Bergamo ASL Bergamo 2006.

Composizione del registro al 01/01/2006

 

Nuovi 2005
Presenti nel 2004 visti nel 2005
Presenti nel 2004 ma non visti
Totale

2108
1955
153
599

Deceduti nel 2004
% decessi sulla coorte del 2004

1040
23,0

Numero pazienti censiti

 

Distretto

N. soggetti censiti nel registro 2004

N. decessi
2004

N. Nuovi soggetti 2005

N. soggetti presenti nel registro al 01/01/2006

Isola Bergamasca

345

88

176

433

Totale provincia

4.531

1.040

2.108

5.599

Distribuzione territoriale

Diagnosi

%

Da farmaci - consumo farmaceutico per demenze senza una diagnosi differenziata

50

Malattia di Alzheimer

26,9

Demenza vascolare

7,4

Demenza non complicata

6,6

Demenza senile

3,9

Parkinson demenze

1,8

Distribuzione per diagnosi

Titolo Progetto

Alzheimer café Isola Bergamasca

Attori, ruoli e funzioni

Soggetti titolari: Primo Ascolto Alzheimer Organizzazione di Volontariato e Azienda  Speciale Consortile “Isola Bergamasca – Bassa Val San Martino”

Soggetti sostenitori: Azienda Speciale Consortile “Isola Bergamasca- Bassa Val San Martino

Finalità

Destinatari

Primari

Secondari

Area di intervento

Ambito Territoriale dell’Isola Bergamasca: Comuni di Ambivere, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Bottanuco, Brembate, Brembate Sopra, Calusco d'Adda, Capriate San Gervasio, Caprino B. sco, Carvico, Chignolo d'Isola, Cisano B.sco, Filago, Madone, Mapello, Medolago, Ponte San Pietro, Pontida, Presezzo, Solza, Sotto il Monte, Suisio, Terno d'Isola, Villa d'Adda.


Ambiti operativi

1. Attività dell’Alzheimer café Isola Bergamasca

L’Alzheimer café Isola Bergamasca sarà un centro ricreativo di riferimento per i malati e i famigliari delle persone colpite da malattia di Alzheimer.
L’Alzheimer café Isola Bergamasca sarà aperto due pomeriggi della settimana dalle 15,00 alle 17,00

Il Malato

Teorie che supportano il lavoro e le attività:

Obiettivi

Azioni

Offrire ai i malati di Alzheimer un ambiente accogliente e rilassato, che permetta alle persone coinvolte di uscire dal tabù che spesso circonda la malattia.
Aiutare la persona malata ad entrare in contatto con altri di cui si può fidare, perché possa ritrovare momenti di relazione sociale e ludica.
Agire sulle capacità motorie, relazionali e cognitive residue del malato.

 

 

 

 

  • Preparazione di un ambiente fisico che possa contenere gli incontri pomeridiani tra i malati: spazio accogliente e rispettoso dei bisogni dei malati quali la tranquillità, luce adeguata, poco rumore, oggetti che richiamano un ambiente familiare (tavoli apparecchiati con tovaglie colorate, tovagliette, centri tavola, scatole contenenti oggetti che richiamano momenti vissuti tipo cartoline, fotografie, ecc...), musica scelta da loro stessi, giardino esterno che permette la passeggiata.
  • Organizzazione e gestione dei momenti di riabilitazione motoria, di supporto psicologico, di attività creative e ricreative: si cerca di organizzare delle attività tramite un tipo di dialogo che rispetti innanzitutto i tempi e i contenuti portati dai malati; in una prima fase di avvio del “Alzheimer cafè” l’attività motoria si svolge solo come quell’attività che permette il cambiare ambiente e clima tipo camminate, ballo, poi si svolgerà in momenti mirati gestiti da personale specializzato; gioco a carte e gioco da tavola che segue il ritmo e la capacità di attenzione e concentrazione dei malati; condivisione della merenda e del momento finale di ballo.
  • Promuovere la creazioni di relazioni significative tra i volontari e i malati e tra i malati stessi: conoscenza tra malati e volontari, racconto dei vissuti, condivisione dei ricordi, condivisione del quotidiano, tutto questo in un primo momento grazie alla presenza dei parenti che facilitano (non sovrapponendosi) il racconto e la presentazione di ogni persona; condivisione del momento di gioco, della passeggiata, della merenda, del ballo, della scelta della musica.

 


I Famigliari o caregiver

Teorie che supportano il lavoro e le attività:

Obiettivi

Azioni

 

Offrire uno spazio di sollievo alle famiglie.

Aiutare la famiglia ad affrontare con competenza il carico dell’assistenza.

Prevenire l’isolamento delle famiglie.

  • Presa in carico del parente malato di Alzheimer per il tempo di apertura dello spazio: il gruppo di lavoro accoglie il malato per tutte due le ore di apertura, il care giver può scegliere se fermarsi insieme al parente, creare un gruppo di auto mutuo aiuto sotto la direzione di un esperto, prendere un momento per se stesso. In una fase di avvio delle attività è consigliabile che il care giver (oppure la figura dell’assistente) si fermi insieme al proprio parente per facilitare la conoscenza tra i malati e lo spazio.
  • organizzazione e gestione dei momenti di informazione e formazione: creazione dei momenti ad hoc con i care givers sia in modo individuale sia in gruppo per la condivisione di informazioni e di nuovi modi di approcci con il proprio parente; colloqui di supporto psicologico, ascolto e condivisione delle difficoltà trovate nell’assistenza ai propri cari.
  • organizzazione e gestione di un gruppo di Auto Mutuo Aiuto: avvio, con la supervisione di un esperto, di un gruppo di auto mutuo aiuto che permetta la condivisione di vissuti simili, e con le seguenti finalità: assicurare il sostegno emotivo, accrescere la “competenza” personale nell’affrontare il problema, sperimentare la possibilità di aiutare e di essere aiutati, aumentare la capacità di “auto-tutela” nel far fronte ad un problema vissuto come stressante, aiutare a progettare cambiamenti funzionali ad un benessere proprio e dei membri del sistema familiare..

 

Destinatari

Ammalati di Alzheimer e di altre forme di demenza e i loro famigliari.

Luoghi di intervento
Risorse umane
Risorse strumentali
Metodologia e operatività

Il progetto sviluppa una nuova attività del “Primo Ascolto Alzheimer” sull’Ambito Territoriale dell’Isola Bergamasca.
Lo sviluppo dell’intervento prevede di interagire con 4 tipologie di soggetti:

  1. Ammalati
  2. Famigliari o caregiver
  3. Volontari
  4. Altri operatori di enti che possono interagire

Ammalati
Accoglienza e accompagnamento della persona tramite una proposta di partecipazione ad una attività.
Le attività verranno organizzate sulla base della tipologia di persone che si presentano all’Alzheimer café Isola Bergamasca.
Previa conoscenza del singolo, e del gruppo che si formerà nell’arco di tempo previsto si proporranno attività diversificate come ad esempio la lettura del giornale, la merenda tutti insieme, l’ascolto della musica, la danza, la personalizzazione degli spazi utilizzati, passeggiate all’esterno, creazione di album fotografici personalizzati e altri.
Si utilizzerà una modalità prevalentemente di tipo relazionale, privilegiando una comunicazione verbale e non verbale che tenga conto della singolarità del soggetto.
A tale scopo si utilizzeranno le tecniche della “Conversazione possibile” e del “Gentle Care”, con l’obiettivo di creare momenti di benessere che abbassino l’ansia e i timori tipici della malattia.
Si prevedono momenti strutturati di tipo riabilitativo (arte-terapia, riabilitazione motoria ecc.).
Famigliari o caregiver
Accoglienza e valutazione del tipo di collaborazione con l’Alzheimer café Isola Bergamasca.
Creazione di momenti sia informali (ritrovo tra loro, chiacchierata, condivisione del caffé) sia formali (momenti di formazione, gruppo di Auto mutuo aiuto, colloqui individuali con lo psicologo).
 Attività di orientamento – accompagnamento verso altre risorse presenti sul territorio
Il parente è libero di partecipare all’attività proposta oppure utilizzare il “tempo ritrovato” per se stesso.
Volontari
Formazione specifica del gruppo Volontari con un percorso formativo gestito dalla psicologa, che prevede l’avvicinamento alle tematiche relative alla comunicazione e al rapporto con i malati e le famiglie.
Coinvolgimento delle figure dei volontari nelle varie attività proposte all’interno dell’Alzheimer café Isola Bergamasca.  Nello specifico saranno impiegati per il trasporto degli ammalati, nell’accoglienza, nella gestione dei momenti pomeridiani e nel delicato rapporto con i parenti.

Operatori di altri enti

Attivare un canale di dialogo che consenta la creazione di una rete di relazioni che facilitino l’avvio di nuovi progetti
2.Attività di rete

 

Obiettivi

Azioni

Attivazione di una rete sociale per informare sull’attività dell’Alzheimer café Isola Bergamasca.

 

Promozione sul territorio dell’Alzheimer café Isola Bergamasca.

 

 

Diffusione dei dati raccolti.

  • Contatti con Servizi Sociali, Medici di base, Centri UVA, Nuclei Alzheimer, Centri Diurni Integrati, Residenze Sanitarie Assistite e Associazioni di Volontariato.

 

  • Inaugurazione dell’Alzheimer café Isola Bergamasca tramite un momento aperto a tutta la cittadinanza.
  • Divulgazione dell’Alzheimer café Isola Bergamasca attraverso mezzi di comunicazione della provincia di Bergamo.
  • Distribuzione volantini e locandine
  • Sviluppo del sito www.alzheimer-onlus.org per la diffusione dell’attività in programma.
  • Realizzazione di un “incontro pubblico” per la restituzione dei dati.

 

Destinatari:
Luoghi di intervento
Risorse umane

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