OBIETTIVO N. 4: Servizio di Assistenza Domiciliare Minori
SERVIZI - AZIONI
Servizio rivolto a 21 minori e alle loro famiglie.
Sono interventi educativi che si attuano durante le visite protette tra genitore/figlio (grave conflitto genitoriale), fragilità familiare, disagio familiare, situazioni multiproblematiche familiari, servizio richiesto anche dall’Autorità Giudiziaria, promosso in collaborazione tra i servizi sociali territoriali e servizi speciali quali l’UONPI (Neuropsichiatria Infantile).
Questo servizio è caratterizzato da interventi di educatori professionali presso il domicilio familiare del minore, utilizzando, anche, spazi locali.
L’operatività viene progettata e monitorata in collaborazione con i servizi sociali territoriali, il servizio minori e famiglia dell’ambito e la coperativa che gestisce il servizio ADM.
Elementi distintivi e qualificanti di ADM
Gli elementi distintivi e qualificanti individuati e che definiscono la specificità dell’intervento di ADM sono:
- la domiciliarità intesa non solo come “casa” ma anche come contesto di vita, luogo delle relazioni;
- l’azione educativa, in uno spazio e in un tempo definito, caratterizzata da temporaneità ed intenzionalità tradotte attraverso l’accompagnare, lo stare accanto, il mostrare modalità di relazione differenti senza sostituire.
Il servizio di assistenza domiciliare per i minori, inoltre, si definisce meglio e si affina attraverso la presenza sul territorio di altri servizi, con caratteristiche specifiche e diverse, che vanno a definire una rete integrata di interventi a favore dei minori sulla base di specifici bisogni. La presenza di tale rete è indice della consapevolezza di differenti domande. Per chi opera nel servizio di ADM risulta indispensabile la conoscenza delle risorse presenti sul proprio territorio. I principali servizi che definiamo limitrofi risultano essere l’Assistenza Domiciliare Handicap (ADH), il Centro Diurno ( La Porta Aperta a Ponte San Pietro, coop. Linus, Centro Diurno per minori psichiatrici Kaleido,a Terno d’Isola, coop, AEPER, l’Affido, servizio centralizzato nella Tutela Minori , le Famiglie Risorsa, i Laboratori Extrascolastici , vedasi l’ultimo verbale della commissione bando Isolandia).
E questo a fronte di una situazione in cui gli interventi, sempre più articolati e complessi (vedi ad esempio l’incremento di richieste in famiglie in cui è presente una problematica psichiatrica) necessiterebbero di strutture organizzate professionalmente in modo tale da poter
- assumere e valorizzare la complessità;
- rispondere in progressione ai bisogni;
- ricercare risposte coerenti;
- garantire una pluralità di “sguardi” professionali per far fronte alle diverse problematiche in gioco.
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