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Regolamento Affido Familiare

tutela minoriResponsabile del Servizio
Dott.ssa Lucia Mariani
 

I Comuni dell’Ambito Territoriale “Isola Bergamasca-Bassa Val San Martino” promuovono il diritto del minore a crescere ed essere educato nella famiglia, luogo naturale per il suo sviluppo ed il suo benessere.

Laddove non sia possibile la permanenza nella propria famiglia, al fine di favorire l’armoniosa crescita del minore si sostiene l’affido familiare e si valorizzano le disponibilità della comunità all’accoglienza temporanea dei minori in difficoltà anche mediante l’attivazione di legami di solidarietà tra famiglie e gruppi sociali.

L'azienda gestisce il servizio per conto dei comuni soci.

L’affido familiare ha lo scopo di garantire il diritto del minore, senza distinzione di sesso, di etnia, di età, di lingua, di religione, a vivere, crescere ed essere educato nell’ambito di una famiglia quando temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo.

L’affido è un intervento che si prefigge di garantire al minore, la cui famiglia si trovi nella temporanea incapacità o impossibilità di prendersi cura di lui, le condizioni migliori per un sano sviluppo psico-fisico.

L’affidamento familiare è uno strumento d’intervento che tende ad assicurare ad un minore, la cui famiglia d’origine si trova momentaneamente nell’impossibilità di far fronte ai suoi bisogni, una sistemazione temporanea presso i soggetti definiti all’art. 5 del presente regolamento, che rispondano e rispettino le esigenze affettive, educative, psicologiche, sociali e assicurino mantenimento, educazione, istruzione e relazioni affettive utili alla crescita del minore tenendo conto di eventuali prescrizioni dell'Autorità Giudiziaria.

L’affidamento rappresenta pertanto un intervento temporaneo di protezione del minore e di aiuto alla famiglia d’origine, attuato comunque nella prospettiva del rientro del minore nella famiglia d’origine. L’affido presuppone la possibilità di recupero delle capacità genitoriali della famiglia di origine del minore, in modo da consentirgli il rientro a casa una volta risolta la situazione che ne ha provocato l’allontanamento.