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Azienda Isola

Isola

Azienda Speciale Consortile per i servizi alla persona.

L’Azienda speciale consortile Isola Bergamasca e Bassa Val San Martino è stata costituita nel 2006 fra i Comuni di Ambivere, Bottanuco, Bonate Sopra, Bonate Sotto, Brembate, Brembate di Sopra, Calusco d’Adda, Capriate S.Gervasio, Caprino Bergamasco, Carvico, Chignolo d’Isola, Cisano Bergamasco, Filago, Madone, Mapello, Medolago, Ponte San Pietro, Pontida, Presezzo, Solza, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Suisio, Terno d’Isola e Villa d’Adda. Nel 2016 ha modificato la propria denominazione in "Azienda Isola".

Scopo dell’Azienda è la gestione dei servizi sociali, socio-educativi, socio-sanitari, e in generale dei servizi alla persona per conto degli Enti Locali consorziati. I servizi facenti capo all’Azienda sono erogati nei confronti di tutta la popolazione residente nel territorio degli Enti consorziati e sono prevalentemente orientati alle fasce deboli della cittadinanza, in particolare anziani, soggetti diversamente abili, minori e famiglie, e nuove povertà.

La programmazione e l’attuazione del Piano di zona, così come la gestione in forma associata dei servizi sociali in capo all’Azienda, trovano fondamento nei principi guida e nelle scelte strategiche, di seguito riportati, che rappresentano una sorta di “punti cardinali” per gli attori del nuovo sistema del welfare locale, al fine di orientare lo sviluppo di specifiche azioni territoriali:

  • Centralità della persona, favorendone una presa in carico integrata;
  • Valorizzazione delle capacità e delle risorse della famiglia;
  • Costruzione di politiche integrate di territorio (politiche sociali, di istruzione e formazione, di lavoro, della casa, giovanili, della salute, etc…) che creino nuove opportunità di welfare locale;
  • Ricomposizione delle politiche attorno al bisogno e alla domanda;
  • Promozione di progettualità che premi la capacità d’innovazione, ma allo stesso tempo la responsabilità diffusa degli attori territoriale;
  • Sviluppo della logica di networking tra enti locali e gli altri soggetti territoriali;
  • Qualificazione della rete dell’assistenza domiciliare;
  • Sviluppo della dimensione della conoscenza, nel welfare locale, che riguarda il consolidamento e lo sviluppo di competenze e di strumenti necessari per la comprensione del contesto sociale e territoriale, in raccordo anche ad altre sistemi di rilevazione ed elaborazione dei dati (esempio con Azienda sanitaria locale della Provincia di Bergamo,e in particolare con il distretto di riferimento);
  • Sviluppo della dimensione della sostenibilità del welfare territoriale, che riguarda le condizioni che rendono possibile il suo permanere nel tempo;
  • Valorizzazione delle risorse pubbliche e private;
  • Implementazione dell’informatizzazione del sistema;
  • Implementazione processi di valutazione degli interventi;
  • Attenzione alla dimensione qualitativa dei servizi e delle attività.